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Mi apre, e mi dice di salire al piano di sopra, mi segue per le scale, arrivo e mi si presenta un surreale ufficio al pubblico, tipo posta, con le luci accese ma completamente vuoto, neanche un’anima. È circa mezzanotte. Bussa a una porta e urla «mai dian», esce un altro ragazzo che solerte va a piazzarsi dietro lo sportello, gli do carta e soldi, lui la ricarica con un computer, mi ridà indietro carta, ricevuta e resto. Torno a casa, richiamo l’addetto, riandiamo alla stanzetta dei contatori del piano, ricarica, e via, fu fatta la luce. iam2009-17.htmliam2009-17.htmliam2009-17.htmliam2009-17.htmliam2009-17.htmliam2009-17.htmliam2009-17.htmliam2009-17.htmliam2009-17.htmliam2009-17.htmliam2009-17.htmliam2009-17.htmliam2009-17.htmliam2009-17.htmliam2009-17.htmliam2009-17.htmliam2009-17.htmlshapeimage_2_link_0shapeimage_2_link_1shapeimage_2_link_2shapeimage_2_link_3shapeimage_2_link_4shapeimage_2_link_5shapeimage_2_link_6shapeimage_2_link_7shapeimage_2_link_8shapeimage_2_link_9shapeimage_2_link_10shapeimage_2_link_11shapeimage_2_link_12shapeimage_2_link_13shapeimage_2_link_14shapeimage_2_link_15